Bartleby lo scrivano

Bartleby lo scrivano

Un caldo mattino d’estate, Bartleby si presenta sulla soglia di un ufficio legale di Wall Street, a New York, in risposta a un annuncio di lavoro. Dopo averne accertato le qualifiche e apprezzato la pacatezza di carattere, il principale decide di assumere come scrivano quel giovane dall’aspetto pallido e misero. La scrivania di Bartleby viene così sistemata dietro un paravento e vicino a una finestra da cui entra un po’ di luce, ma a quasi un metro di distanza dai vetri vi è un muro che non consente alcun tipo di visuale. Impiegato silenzioso e infaticabile, a un certo punto lo scrivano comincia a opporre una resistenza quieta ma inflessibile a qualsiasi tipo di richiesta e pressione da parte del capo. La sua pacata e ormai celebre risposta, “Preferirei di no”, riecheggia a lungo, non solo per gli uffici, ma anche nella mente del lettore. Con il suo protagonista surreale, fastidioso, tragico, questo racconto, il più famoso e discusso di Herman Melville, invita a riflettere sulle tensioni della società moderna, che schiacciano le aspirazioni personali sotto dinamiche lavorative opprimenti.

Collana: Five Yards

Volume: 21

Traduzione di Riccardo Mainetti

Prefazione di Sara Staffolani

ISBN cartaceo: 978-88-85628-90-8

Prezzo cartaceo: 10.00 €

ISBN ePub: 978-88-85628-92-2

Prezzo ePub: 4.99 €

Anno: 2021 (1853)

Il libro cartaceo può essere acquistato esclusivamente su Amazon.


Herman Melville (New York, 1819-1891) nacque da Allan Melville, ricco commerciante, e Maria Gansevoort. Nel 1830 l’agiatezza in cui la famiglia viveva venne meno e due anni dopo il padre morì. Maria e gli otto figli si ritrovarono così in condizioni di povertà. Herman, lasciata la scuola, cominciò a lavorare, ma nel 1839, senza grandi prospettive professionali e desiderando l’indipendenza economica, si imbarcò come mozzo su una nave diretta a Liverpool. Seguirono altre esperienze per mare, in cui svolse diversi lavori e visitò molti luoghi lontani. Rientrato a Boston, nel 1847 sposò Elizabeth Shaw con la quale ebbe quattro figli. Dopo i successi di Taipi e Omoo, l’intensa attività letteraria come scrittore e conferenziere di Melville non ebbe grande fortuna, e persino il suo capolavoro, Moby Dick, cadde nel dimenticatoio a lungo. Così, nel 1866, si impiegò come ispettore doganale a New York, dove restò fino al 1885, pur senza smettere di scrivere e pubblicare. Oltre alle opere già citate, ricordiamo Giacchetta bianca, Benito Cereno e Bartleby lo scrivano, il suo racconto più celebre.


Rassegna stampa

Segnalazione di Bartleby lo scrivano su Dalla mia finestra

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