Lilith

Lilith

Terminati gli studi a Oxford, Mr. Vane decide di prendersi una vacanza prima di cominciare ad amministrare le proprietà di famiglia. Ricco e orfano, trascorre così il suo tempo nell’immensa biblioteca domestica sfogliando libri di scienza e perdendosi nei suoi pensieri, finché un giorno si accorge della presenza spettrale di un misterioso bibliotecario. Inseguendolo lungo corridoi e scale, si ritrova nella soffitta, dove scopre un vecchio specchio che non riflette la sua immagine esteriore, bensì la brughiera malinconica e desolata del suo animo. Inciampando sulla cornice, il giovane capisce che lo specchio è la porta d’ingresso verso un altro mondo. Pieno di timore e ripensamenti, accetta infine di addentrarsi in quel regno sconosciuto, popolato di scheletri danzanti e vampire seducenti, bambini coraggiosi e temibili giganti, e di spingersi al contempo nelle profondità del proprio essere. Ma Lilith, satanica e tirannica principessa, ha scatenato una terribile siccità in quel luogo, prosciugando i fiumi e relegando l’acqua nel sottosuolo. Il viaggio di Mr. Vane si trasforma allora in una missione ben precisa: sconfiggere Lilith, riportare l’acqua in quello spazio inaridito e giungere alla fine del lungo e difficile cammino iniziatico.
Demone antichissimo, angelo ribelle che rifiuta il ruolo di moglie e madre assegnatole da Dio, Lilith viene mostrata in tutta la sua complessità e fascinazione, in una storia animata da visioni e potenti metafore, che veicolano tematiche religiose e teologiche profonde, quali la speranza, il pentimento, l’amore e la morte. Pubblicato nel 1895, Lilith è l’ultimo grande romanzo di George MacDonald, il suo capolavoro.

Collana: Five Yards

Volume: 26

Traduzione e cura di Michela Alessandroni

Prefazione di Lorenza Ricci

ISBN cartaceo: 979-12-81197-07-7

Prezzo cartaceo: 19.00 €

ISBN ePub: 979-12-81197-08-4

Prezzo ePub: 7.99 €

Anno: 2024 (1895)

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George MacDonald (1824-1905) nacque a Huntly, in Scozia. Si laureò nel 1845 all’Università di Aberdeen, specializzandosi in chimica, fisica e scienze naturali. Studiò poi teologia e nel 1850 divenne pastore alla Trinity Congregational Church di Arundel; qui sposò Louisa Powell, suo grande e unico amore di tutta la vita. La sua attività letteraria lo condusse negli Stati Uniti dove un ciclo di conferenze lo portò a essere apprezzato persino da Dickens, Browning, Ruskin e Twain. I problemi polmonari di cui soffriva sin dall’infanzia lo spinsero verso il clima mite e secco di Bordighera, in Liguria, dove visse con la sua famiglia per oltre vent’anni, realizzò quasi metà della sua produzione letteraria e diede vita a un importante centro letterario. Le sue opere ispirarono molti altri scrittori, come Auden, Carroll, Lewis e Tolkien. Fra i suoi romanzi più celebri ricordiamo Phantastes, Lilith e The Princess and the Goblin (“La principessa e i goblin”) e fra le fiabe The Light Princess (“La principessa leggera”) e The Golden Key (“La chiave d’oro”).


Rassegna stampa

Approfondimento letterario: Lilith tra spiritualità cristiana e alchimia

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