Il 14 marzo 1858 Louisa May Alcott visse un momento molto doloroso, quello della morte dell’amata sorella Elizabeth. Il personaggio di Beth in Piccole donne e Piccole donne crescono è tragicamente ispirato a lei. Ho voluto tradurre per voi quel che Louisa scrisse sul suo diario quel giorno.
“La mia cara Beth è morta alle tre di questa mattina, dopo due anni di paziente sofferenza. La scorsa settimana mise via il suo cucito, dicendo che l’ago era “troppo pesante”, e, dopo averci donato i pochi oggetti che possedeva, si preparò al distacco nel suo modo semplice e silenzioso. Per due giorni soffrì molto, chiedendo dell’etere, benché non le facesse più effetto. Martedì giacque tra le braccia di papà e ci chiamò intorno a sé, sorridendo con serenità mentre diceva: «Tutti qui!» Credo che ci abbia dato il suo addio allora, mentre ci teneva le mani e ci baciava con tenerezza. Sabato dormì e a mezzanotte perse conoscenza, respirando quietamente fino alle tre, mentre la vita si spegneva; poi, con un ultimo sguardo dei suoi begli occhi, se ne andò.
Accadde una cosa curiosa, e la racconto qui, perché il dottor G. disse che era un fatto reale. Pochi istanti dopo l’ultimo respiro, mentre la mamma e io sedevamo in silenzio a guardare l’ombra calare su quel caro piccolo volto, vidi una lieve nebbia levarsi dal corpo, salire e dissolversi nell’aria. Gli occhi della mamma seguirono i miei, e quando dissi: «Che cosa avete visto?» descrisse la stessa lieve nebbia. Il dottor G. disse che era la vita che si allontanava visibilmente.
Per l’ultima volta la vestimmo con la sua solita cuffia e la veste, e la adagiammo sul letto, finalmente in pace. Quanto aveva sofferto si vedeva dal volto; a ventitré anni pareva una donna di quaranta, tanto era consumata e senza più i suoi bei capelli.
Il lunedì il dottor Huntington officiò il rito nella Cappella e noi cantammo il suo inno preferito. Mr. Emerson, Henry Thoreau, Sanborn e John Pratt la portarono dalla vecchia casa alla nuova, a Sleepy Hollow, scelta da lei stessa. Così giunge la prima frattura, e ora so che cosa significhi questa morte: per lei una liberazione, per noi un insegnamento”.
